I benefici dell’attività fisica

L’attenzione rivolta alla nutrizione e alla salute dovrebbe essere concentrata sia su quello che
mangiamo, che su quanto e come ci muoviamo. Entrambe, alimentazione e movimento, contribuiscono insieme e
intrinsecamente al benessere dell’individuo.

Diversi studi dimostrano che le persone moderatamente attive, specialmente nella seconda e terza parte della vita, hanno il doppio delle
probabilità di evitare una morte prematura e di contrarre malattie gravi
. L’effetto protettivo, infatti, è equivalente a quello di evitare di fumare.

I benefici dell’essere fisicamente attivi sono molti e comprendono:

MINORE RISCHIO DI OBESITÀ

Cresce l’evidenza che una riduzione dei livelli di attività fisica sia uno dei fattori principali dell’aumento dell’obesità. Parecchi studi dimostrano i benefici di una vita attiva e in buona forma fisica per la prevenzione dell’obesità. In particolare, l’attività pare proteggere dall’aumento
di peso tipico della mezza età.

MINORE RISCHIO DI MALATTIE CARDIACHE

Le persone che conducono uno stile di vita attivo e che hanno una discreta forma fisica hanno il 50% in meno delle probabilità di sviluppare malattie cardiache rispetto a coloro che svolgono una vita assolutamente sedentaria. Le persone obese che fanno esercizio fisico corrono
minor rischio di contrarre malattie cardiache e diabete rispetto a coloro, sempre colpiti da obesità, che non svolgono alcuna attività fisica.

DIABETE

La mancanza di attività fisica può rappresentare un fattore di rischio per lo sviluppo del diabete di tipo 2. Gli individui molto attivi hanno il 35-50% delle probabilità in meno di sviluppare il diabete. Inoltre, nelle persone affette da diabete, l’esercizio fisico ha dimostrato di contribuire al controllo dei livelli di zucchero nel sangue.

SALUTE DELLE OSSA E DEI MUSCOLI

Un esercizio costante porta ad avere muscoli, tendini e legamenti più forti ed una maggiore densità ossea. Gli esercizi in cui si deve
sostenere il peso del corpo (come, ad esempio, la corsa, il pattinaggio e il ballo) hanno dimostrato di migliorare la densità ossea negli adolescenti e di rallentare la perdita di massa ossea che avviene normalmente con l’avanzare dell’età (osteoporosi).

SALUTE MENTALE

Numerosi studi dimostrano che l’attività fisica migliora il benessere psicologico, il nostro modo di gestire lo stress e le funzionalità mentali (come la capacità di prendere decisioni, quella di pianificare e la memoria a breve termine), riduce l’ansia e promuove una sana regolazione del
sonno. L’evidenza dei test clinici dimostra che l’esercizio può essere utile per curare la depressione. Nelle persone più anziane, l’attività fisica può
contribuire a ridurre il rischio di demenza e dell’insorgere del morbo di Alzheimer.

AGGIUNGERE ANNI E QUALITÀ ALLA VITA

È stato dimostrato che l’attività fisica regolare “aggiunge anni alla nostra vita” e soprattutto “aggiunge vita ai nostri anni” migliorando la qualità della vita (migliore salute mentale e maggiore flessibilità e vigore).

DI QUANTO ESERCIZIO FISICO ABBIAMO BISOGNO?

Attività fisica non coincide obbligatoriamente con attività sportiva; chi non è particolarmente amante dello sport, non si deve costringere ad andare in palestra o a giocare a tennis.

Le nuove raccomandazioni suggeriscono regolari periodi di attività fisica a livelli moderati di intensità.
Premiare, cioè, la frequenza nel tempo piuttosto che l’evento singolo ogni tanto. Per esempio, una passeggiata di 40 minuti a velocità sostenuta (6 km/h circa) tutti o quasi tutti i giorni della settimana aiuterà a migliorare il benessere sia fisico che psichico. Fare attività per periodi più brevi ( 2 o 3 sessioni di circa 15-20 minuti ciascuna), può essere efficace quasi quanto esercitarsi in una volta sola ed è un impegno più facilmente inseribile nella quotidianità della vita frenetica che caratterizza i nostri tempi. Per coloro che non amano o che non riescono a programmare un po’ di esercizio fisico, può essere altrettanto utile evitare o ridurre il tempo passato ad occuparsi di attività sedentarie. Stare semplicemente in piedi per un’ora al giorno invece di guardare la televisione, ad esempio, permette di smaltire l’equivalente di 1-2 chilogrammi di grasso all’anno. Le persone obese, però, devono prestare attenzione al tipo di attività fisica che scelgono di intraprendere per evitare danni alle giunture causate da intense attività in cui è necessario
restare in piedi a lungo. Il nuoto e il ciclismo sono esempi di attività in cui non si sostiene il peso del corpo e rappresentano le scelte migliori per gli individui in forte sovrappeso.

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