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	<title>Fabrizio Malipiero</title>
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	<description>dietista e farmacista</description>
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		<title>Maccheroni di kamut al sugo di carote e curry</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 11:18:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio Malipiero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina "light"]]></category>
		<category><![CDATA[Primi]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti per 2 persone: 250gr di maccheroni di kamut, 4-5 cucchiai di salsa e polpa di pomodoro, 3-4 carote lessate, cipolla, 1 cucchiaio e mezzo di olio extra vergine d&#8217;oliva, 1-2 cucchiaini di dado vegetale granulare biologico, curry in polvere, pepe o peperoncino, 2 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato. Preparazione: Soffriggere la cipolla in olio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.fabriziomalipiero.eu/wp-content/uploads/2011/09/pasta.jpg" rel="lightbox[1115]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1116" title="pasta" src="http://www.fabriziomalipiero.eu/wp-content/uploads/2011/09/pasta-150x144.jpg" alt="" width="150" height="144" /></a>Ingredienti per 2 persone:</strong></p>
<p>250gr di maccheroni di kamut, 4-5 cucchiai di salsa e polpa di pomodoro, 3-4 carote lessate, cipolla, 1 cucchiaio e mezzo di olio extra vergine d&#8217;oliva, 1-2 cucchiaini di dado vegetale granulare biologico, curry in polvere, pepe o peperoncino, 2 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato.</p>
<p><strong>Preparazione:</strong></p>
<p>Soffriggere la cipolla in olio extra vergine d&#8217;oliva, aggingere prima che la cipolla imbiondisca 3 o 4 carote crude tagliate a dadini. Continuare a soffriggere fino a che le carote siano ben abbronzate. In alternativa le carote possono essere prima lessate o cotte al vapore e poi messe in padella a soffriggere leggermente.</p>
<p>A questo punto aggiungere la salsa e polpa di pomodoro o in mancanza di questa pomodori pelati. Aggiungere 1 o 2 cucchiaini di brodo vegetale granulare, curry e peperoncino secondo il proprio gusto.</p>
<p>Continuare la cottura fin quando la salsa sarà diventata un pòdensa. Lessare i maccheroni di kamut e scolarli al dente. In una padella trasferire il sugo, unire i maccheroni e saltare a fuoco vivo fin quando il tutto sia ben amalgamato.<br />
Servire caldi con una spolverata di pepe nero macinato al momento e parmigiano grattugiato.</p>
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		<title>Carboidrati e udito</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 15:42:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio Malipiero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi online]]></category>

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		<description><![CDATA[La perdita senile dell’udito, o presbiacusia, è una condizione diffusa e invalidante che può essere influenzata da diversi fattori anche nutrizionali. Gli autori di questo studio hanno esaminato il contenuto in Carboidrati e zuccheri, nonché l’Indice glicemico e il Carico glicemico medi della dieta di 2956 soggetti con più di 50 anni reclutati per lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.fabriziomalipiero.eu/wp-content/uploads/2012/01/Sordo.gif" rel="lightbox[1202]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1205" title="Sordo" src="http://www.fabriziomalipiero.eu/wp-content/uploads/2012/01/Sordo-150x150.gif" alt="" width="150" height="150" /></a>La perdita senile dell’udito, o <em>presbiacusia</em>, è una condizione diffusa e<br />
invalidante che può essere influenzata da diversi fattori anche nutrizionali.<br />
Gli autori di questo studio hanno esaminato il contenuto in Carboidrati e zuccheri, nonché l’Indice glicemico e il Carico glicemico medi della dieta di 2956 soggetti con più di 50<br />
anni reclutati per lo studio Blue Mountains Hearing Study. Dopo 5 anni di<br />
osservazione la valutazione audiometrica ha permesso di diagnosticare<br />
presbiacusia nel 32.1% della popolazione esaminata, con una <strong>maggiore prevalenza della compromissione uditiva nei soggetti a dieta ad Indice Glicemico più elevato</strong> <strong>(cioè dieta composta da un eccesso di zuccheri ad alto impatto sulla glicemia, tipo dolciumi, pane raffinato, pizzette, focacce, brioche, patate, ecc&#8230;).</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Anche il Carico Glicemico più elevato (cioè la quantità totale di carboidrati e zuccheri nella propria dieta) comportava un aumento del 76% del </strong><br />
<strong>rischio di presbiacusia rispetto a quello più basso</strong> e il rischio di sviluppare<br />
la patologia risultava aumentato anche in coloro che assumevano i maggiori<br />
livelli di Carboidrati o di zuccheri totali. Al contrario la maggiore<br />
assunzione di fibre con i cereali si associava invece ad una minore prevalenza del deficit uditivo.<br />
In conclusione secondo questi<br />
risultati <strong>la glicemia postprandiale (cioè il livello degli zuccheri dopo un pasto) potrebbe essere uno dei meccanismi biologici </strong><br />
<strong>alla base della perdita uditiva legata all’età</strong>. Altri studi longitudinali su più<br />
ampia scala permetteranno di esplorare l’associazione tra i Carboidrati della dieta e la funzione uditiva e/o di confermare<br />
l’effetto protettivo della fibra.</p>
<p>Gopinath B, Flood VM, McMahon CM, Burlutsky G, Brand-Miller J, Mitchell P.<br />
J Nutr. 2010 Dec;140(12):2207-12.</p>
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		<title>Filetti di pollo delizia</title>
		<link>http://www.fabriziomalipiero.eu/2012/filetti-di-pollo-delizia/1195</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 18:37:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio Malipiero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Secondi]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti per 2/4 persone: 600g circa di filetti di pollo, un cucchiaio di fecola di patate, 2 arance (succo e scorza), 1 bicchiere di latte vaccino o latte di soia, cipolla, dado vegetale senza glutammato, pepe. Preparazione: rosolare in padella i filetti di pollo con un po’ di olio extra-vergine d’oliva, un pizzico di dado [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.fabriziomalipiero.eu/wp-content/uploads/2012/01/pollo.jpg" rel="lightbox[1195]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1198" title="pollo" src="http://www.fabriziomalipiero.eu/wp-content/uploads/2012/01/pollo-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Ingredienti per 2/4 persone:</strong></p>
<p>600g circa di filetti di pollo, un cucchiaio di fecola di<br />
patate, 2 arance (succo e scorza), 1 bicchiere di latte vaccino o latte di soia, cipolla, dado vegetale senza glutammato, pepe.</p>
<p><strong>Preparazione:</strong></p>
<p>rosolare in padella i filetti di pollo con un po’ di olio<br />
extra-vergine d’oliva, un pizzico di dado vegetale senza glutammato e qualche<br />
fettina di cipolla. Togliere dalla padella i filetti cotti e rosolare la buccia<br />
grattugiata di 2 arance nel sugo di cottura; aggiungere in seguito un cucchiaio<br />
di fecola di patate e stemperare con un bicchiere di latte (o latte di soia se<br />
intolleranti). Diluire la pastella ottenuta, con il succo delle 2 arance<br />
precedentemente spremute. Portarla ad ebollizione. Quindi versare il tutto sui<br />
filetti di pollo e cospargere con del pepe nero. Guarnire con mezza fetta di<br />
arancia e servire immediatamente.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Buon Natale!</title>
		<link>http://www.fabriziomalipiero.eu/2011/buon-natale/1190</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 19:05:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio Malipiero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rubriche]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Natale è alle porte e con lui anche gli innumerevoli appuntamenti enogastronomici e i brindisi. Tanta gioia, ma anche un po’ di fatica per l’organismo se è costretto a sopportare gli stravizi da feste natalizie. Del resto non si deve rinunciare ai festeggiamenti e  pensare alla “dieta” in questo periodo. &#160; Ecco alcuni consigli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fabriziomalipiero.eu/wp-content/uploads/2011/12/babbo-natale.jpg" rel="lightbox[1190]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1191" title="babbo natale" src="http://www.fabriziomalipiero.eu/wp-content/uploads/2011/12/babbo-natale-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il Natale è alle porte e con lui anche gli innumerevoli appuntamenti enogastronomici e i brindisi.<br />
<strong>Tanta gioia, ma anche un po’ di fatica </strong>per l’organismo se è costretto a sopportare gli stravizi da feste natalizie. Del resto non si deve<strong> rinunciare ai festeggiamenti </strong>e  pensare alla “dieta”<strong> </strong>in questo periodo.<span id="more-1190"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ecco alcuni consigli per vivere senza troppi sensi di colpa il Natale e goderselo invece con serenità:</p>
<p><strong>Consigli da seguire prima e durante le festività</strong></p>
<ul>
<li><strong>Attenzione ai piccoli errori quotidiani </strong>, come il cioccolatino in ufficio, l&#8217;assaggino prima di un pasto, lo zucchero nel caffè, il sale nelle insalate.</li>
<li><strong>Bere ogni giorno almeno 7-8 bicchieri di acqua o tè, tisana non zuccherato/a.</strong></li>
<li><strong>Al posto del sale, utilizzare il peperoncino, la noce moscata e le erbe aromatiche per insaporire i piatti</strong>. Stimolano il metabolismo.</li>
<li><strong>Attenzione agli alcolici: se è prevista una bevuta o un brindisi con anche del panettone, rinunciare al pane, ai grissini e alle focaccine!</strong></li>
<li><strong>Iniziare i pasti con la verdura</strong></li>
<li><strong>Masticare bene e lentamente. Vi sazierete prima!</strong></li>
<li><strong>Aumentare le occasioni di movimento</strong>: andare a fare shopping a piedi aiuta la linea!</li>
<li><strong>Bere tisane </strong>a base di Bardana, Carciofo e Tarassaco che contengono principi attivi utili per coadiuvare i fisiologici processi di depurazione dell&#8217;organismo.</li>
</ul>
<p><strong>Giornata depurativa dopo un’abbuffata natalizia</strong></p>
<p>Di solito gli eccessi di alcool, grassi e zuccheri provocano uno stato di intossicazione a carico del nostro fegato e del nostro intestino, per cui ci si può sentire appesantiti ed ingolfati. Meglio correre ai ripari con una giornata di disintossicazione il giorno dopo!</p>
<p><strong>Colazione </strong><br />
spremuta di agrumi e 2 mele cotte con limone e cannella</p>
<p><strong>Pranzo </strong><br />
verdure al vapore (tipo cipolle bianche e finocchi lessi) condite con 1 cucchiaio di olio e limone<br />
yogurt magro con frutta a scelta o con spremuta di agrumi</p>
<p><strong>Ore 17 </strong><br />
tisana disintossicante con 1 cucchiaino di miele</p>
<p><strong>Cena </strong><br />
Minestra di verdure<br />
2 fette di ananas o 2 kiwi</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Diet Coach: non solo dieta (da DonnaModerna.com)</title>
		<link>http://www.fabriziomalipiero.eu/2011/diet-coach-non-solo-dieta-da-donnamoderna-com/1183</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 15:38:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio Malipiero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Press]]></category>

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		<description><![CDATA[visita il link: diet-coach &#160; &#8220;Un buon proposito per il 2012 potrebbe essere quello di portare a termine una dieta. Facile a dirsi, ma nella pratica? Certo, nessuno vuole costringersi a seguire tabelle di marcia e calcoli calorici che fanno perdere la speranza già a metà percorso. Però qualcosa di ‘diverso’ che va nella direzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>visita il link:</p>
<p><a href="http://www.donnamoderna.com/salute/psiche-e-benessere/diet-coach">diet-coach</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;Un buon proposito per il 2012 potrebbe essere quello di portare a termine una dieta. Facile a dirsi, ma nella pratica? Certo, nessuno vuole costringersi a seguire tabelle di marcia e calcoli calorici che fanno perdere la speranza già a metà percorso. Però qualcosa di ‘diverso’ che va nella direzione del mantenersi in forma si può fare. Perché non regalarsi un <em>diet coach</em>? Letteralmente è un allenatore alla dieta. Nella pratica è una figura professionale preparata che si occupa di rieducare la persona, correggendo alcuni comportamenti sbagliati relativi all’alimentazione e allo stile di vita.</p>
<p>Si noti che abbiamo parlato di persone e non di clienti o pazienti. I primi sarebbero ridotti ad una relazione commerciale, i secondi rimandano all’idea di malato. E invece è la persona il centro della relazione con il diet coach. La persona con i suoi pregi e difetti, la quale viene accompagnata in un percorso di</p>
<p>“Il diet coach può portare per mano la persona a riprendere stima di sé e a recuperare precedenti abitudini sane, ma che son state abbandonate per vari motivi” – sostiene il dottor Fabrizio Malipiero, dietista, farmacista ed esperto in educazione alimentare a Bologna e Rimini. “A tal scopo, stabilisce un programma di ‘benessere alimentare’ pensato per la singola persona, ed organizza con lei <strong>giornate di guida e motivazione</strong> per raggiungere gli obiettivi prefissati insieme.</p>
<p>Le giornate sono composte da veri e propri percorsi educativi dal vivo, in cui il diet coach scende in campo insieme alla persona e le insegna a <strong>fare la spesa</strong> in modo intelligente, a leggere le etichette alimentari, a scegliere i cibi giusti nei menu dei ristoranti, a superare gli attacchi di fame</p>
<p>Il diet coach è indicato per chi vuole dimagrire, ma anche per chi vuole mangiare meglio. Vi si rivolge chi vuol stare  bene nei propri panni senza ‘patire la fame’, suscitata dalle classiche diete ipocaloriche. Oppure “chi è disorientato dalle diete propinate dai media (tv, stampa, libri, la star del momento) che non sono certo strutturate per il singolo individuo – prosegue Malipiero – ma che possono essere sbilanciate. Colui che ha subito il <em>dieting (</em>la sindrome da dieta perenne ndr) è la persona tipo a cui farebbe bene un percorso di diet coaching. Spesso arriva in ambulatorio pronunciando la seguente esclamazione: ‘dottore sono a dieta da quando son nato’. In questo caso, si ha davvero bisogno di un coach che accompagni a ritrovare le regole alimentari perdute e a raggiungere obiettivi concreti”.</p>
<p>La differenza tra diet coach e dietologo è che il prime scende in campo con la persone e fornisce un supporto alla motivazione di mettere in pratica le nuove regole alimentari.</p>
<p>Il diet coach comunica e non informa, ascolta, pone domande piuttosto che fornire risposte. Il suo modello di intervento ha una connotazione psicologica e motivazionale che si muove entro lo spazio del dialogo e non del monologo indicativo di un formulario di regole.</p>
<p>L’assunto fondamentale da cui parte il diet coach è quello secondo il quale è la persona che deve essere al centro della relazione terapeutica.</p>
<p>La durata del percorso di diet coaching è molto soggettiva: varia da persona a persona. Alcuni migliorano il proprio comportamento alimentare già dopo 2 incontri, altri hanno bisogno di esser seguiti per un anno con incontri a cadenza mensile</p>
<p><strong>Non solo individuale</strong><br />
Il diet coach spesso organizza corsi serali di gruppo sulla consapevolezza alimentare. Si parla degli errori quotidiani, delle insidie di alcuni alimenti e dell’opportunità di alimentarsi bene.</p>
<p>I risultati ci sono perché le persone incontro dopo incontro – sia individuale che serale &#8211; si sentono bene, più energiche e positive. L’aspetto fondamentale è che non sentono il tipico senso di sacrificio che si avverte seguono diete dimagranti molto restrittive.</p>
<p>Si ringrazia il dottor Fabrizio Malipiero, dietista, farmacista ed esperto in educazione alimentare a Bologna e Rimini.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Mousse light al cioccolato</title>
		<link>http://www.fabriziomalipiero.eu/2011/mousse-light-al-cioccolato/1160</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 14:56:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio Malipiero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina "light"]]></category>
		<category><![CDATA[Dessert]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti per 6-8 persone: 6 uova fresche biologiche, 225 gr. di cioccolato fondente senza zucchero, ¼ di panna da dolci, 70 gr. di Fruttosio, 1 cucchiaio di Cointreau o Grand Marnier, scorza di arancia grattugiata Preparazione: Sciogliere il cioccolato a bagno maria e fare raffreddare un pochino. Montare i tuorli con il fruttosio.  Montare leggermente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.fabriziomalipiero.eu/wp-content/uploads/2011/11/mousse-cioccolato1.jpg" rel="lightbox[1160]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1162" title="mousse-cioccolato" src="http://www.fabriziomalipiero.eu/wp-content/uploads/2011/11/mousse-cioccolato1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Ingredienti per 6-8 persone:</strong></p>
<p>6 uova fresche biologiche, 225 gr. di cioccolato fondente senza zucchero, ¼ di panna da dolci, 70 gr. di Fruttosio, 1 cucchiaio di Cointreau o Grand Marnier, scorza di arancia grattugiata</p>
<p><strong>Preparazione:</strong></p>
<p>Sciogliere il cioccolato a bagno maria e fare raffreddare un pochino. Montare i tuorli con il fruttosio.  Montare leggermente la panna ed aggiungerla ai tuorli. Aggiungere il cioccolato fuso al composto di uova, fruttosio e panna.</p>
<p>Montare a  neve fermissima gli albumi e aggiungerli al composto poco alla volta mescolando in modo da non fare &#8220;smontare&#8221; il composto.</p>
<p>Per ultimo aggiungere il liquore e la scorza d&#8217;arancia.</p>
<p>Mettere il composto in frigorifero per almeno 5-6 ore.</p>
<p><strong>Da sapere:</strong> il fruttosio ha un potere dolcificante pari a quasi il doppio di quello del normale zucchero da cucina (saccarosio), quindi se ne può usare benissimo la metà.</p>
<p>Inoltre, il fruttosio è uno zucchero che influisce di meno del saccarosio sulla curva glicemica, ed è perciò  indicato anche per i diabetici. Attenzione, però, a non abusarne!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Aperte le iscrizioni al Corso di Consapevolezza Alimentare</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 12:25:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio Malipiero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Press]]></category>

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		<description><![CDATA[Consapevolezza Alimentare dal sito di Villa Maria &#8211; Rimini Vai alla NOTIZIA&#160; Come si inserisce l&#8217;alimentazione nel percorso salute? Esistono differenze tra preservare la salute, prevenire le malattie e curare le malattie? Le informazioni quotidiane bastano a indirizzare correttamente le nostre scelte alimentari? Per rispondere a queste e altre numerose domande, nell’ambito delle iniziative “In [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="colonnadx">
<h3></h3>
<h3></h3>
<h3>Consapevolezza Alimentare</h3>
<p>dal sito di Villa Maria &#8211; Rimini<strong><br />
</strong></p>
<p>Vai alla <a href="http://www.villamariarimini.it/ampcgi/pb.php?sid=583331a62e2df207c1d50526e119da26&amp;tid=3&amp;wl_act=wl_art&amp;wl_art=187&amp;lang=it" target="_blank">NOTIZIA</a>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="http://www.fabriziomalipiero.eu/wp-content/uploads/2011/11/Il-cibo-ci-mangia.jpg" rel="lightbox[1167]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1171" title="Il cibo ci mangia" src="http://www.fabriziomalipiero.eu/wp-content/uploads/2011/11/Il-cibo-ci-mangia-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Come si inserisce l&#8217;alimentazione nel percorso salute?</strong> Esistono differenze tra preservare la salute, prevenire le malattie e curare le malattie? Le informazioni quotidiane bastano a indirizzare correttamente le nostre scelte alimentari?</p>
<p>Per rispondere a queste e altre numerose domande, nell’ambito delle iniziative <em>“In Salute con Villa Maria”</em>, è stato attivato il <strong>&#8220;Corso di Consapevolezza Alimentare&#8221;</strong>.</p>
<p>Presentato alla cittadinanza giovedì 24 novembre presso la Sala Incontri di Villa Maria, l’iniziativa prevede un ciclo di <strong>quattro incontri </strong>a partire da Febbraio 2012 a cura del <strong>Dott. Domenico Tiso</strong> e del <strong>Dott. Fabrizio Malipiero</strong> dell’Ambulatorio di Nutrizione e Benessere di “Villa Maria”.  L&#8217;obiettivo è indagare sul rapporto tra alimentazione, stili di vita e salute a partire dalle abitudini quotidiane.</p>
<p>Gli incontri, che si svolgeranno presso la <strong>Sala Incontri</strong> di Villa Maria, sono a <strong>numero chiuso</strong> e coinvolgeranno un massimo <strong>35 partecipanti</strong>. Prevedono di affrontare i seguenti argomenti: analisi delle abitudini alimentari quotidiane, valutazioni relative alla presenza di rischi reali correlati  alle scelte inconsapevoli, l’analisi del “mercato” delle diete, individuare e conoscere i percorsi che portano verso scelte consapevoli e sull’opportunità di seguire poche e semplici regole per investire in salute a lungo termine. A piccoli passi, senza sacrifici.<br />
Per <strong>informazioni e iscrizioni:</strong> tel. <strong>0541.58411</strong> oppure all’indirizzo e.mail di posta elettronica :  <em><strong>ambulatorionutrizionale@gmail.com </strong></em></p>
</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Presentazione al Corso di Consapevolezza</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 08:57:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio Malipiero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Press]]></category>

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		<description><![CDATA[  Presentazione del paniere “anti influenza”. La prevenzione a partire dalla tavola.     Comunicato Stampa     Rimini 21 novembre 2011 &#8211; Il cibo deve essere un piacere. Come farlo durare tutta una vita? Esiste un paniere di alimenti e uno stile di vita “anti influenza”? L’alimentazione come si inserisce nel percorso salute? A [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center">
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p align="center"><strong><a href="http://www.fabriziomalipiero.eu/wp-content/uploads/2011/11/villamaria.jpg" rel="lightbox[1152]"><img class="aligncenter size-full wp-image-1155" title="villamaria" src="http://www.fabriziomalipiero.eu/wp-content/uploads/2011/11/villamaria-e1321952177915.jpg" alt="" width="200" height="47" /></a><a href="http://www.fabriziomalipiero.eu/wp-content/uploads/2011/11/logo.gif" rel="lightbox[1152]"><br />
</a>Presentazione del paniere “anti influenza”. </strong></p>
<p align="center"><strong>La prevenzione a partire dalla tavola.</strong></p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><em>Comunicato Stampa</em></p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p><strong><em>Rimini 21 novembre 2011</em></strong> &#8211; Il cibo deve essere un piacere. Come farlo durare tutta una vita? Esiste un paniere di alimenti e uno stile di vita “anti influenza”? L’alimentazione come si inserisce nel percorso salute? A partire da queste domande l’Ospedale Privato Accreditato Villa Maria di Rimini organizza per  <strong>giovedì 24 novembre alle ore 20,30 </strong>presso la Sala Incontri nella propria sede in viale Matteotti 24 un incontro gratuito di presentazione del “Corso Consapevolezza”, quattro appuntamenti per apprendere le più aggiornate e accreditate informazioni su “alimentazione consapevole” e approfondire le dinamiche  che sussistono nel rapporto tra alimentazione, stili di vita e salute. A partire dalle abitudini quotidiane. Le informazioni quotidiane di cui disponiamo bastano a indirizzare correttamente le nostre scelte alimentari? Siamo sicuri di conoscere ciò che mangiamo? In definitiva: l’alimentazione è un’insidia o un’opportunità per la nostra salute? Durante la serata i responsabili dell’Ambulatorio di Nutrizione e Benessere di “Villa Maria”, Dott. Domenico Tiso e Dott. Fabrizio Malipiero, illustreranno ai partecipanti la composizione di un paniere “anti influenza”. Cosa e come mangiare nel corso dell’inverno per offrire all’organismo una naturale protezione contro i mali di stagione? Per informazioni e contatti: Casa di Cura Ospedale Privato Accreditato Villa Maria tel. 0541.58411. E-mail: segreteria@villamariarimini.it</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Villa Maria è Ospedale Privato Accreditato in quanto ha ottenuto, nel dicembre del 2010, l’Accreditamento Definitivo con determina n. 15355 ai sensi della delibera regionale n. 327 del 2004. Villa Maria si è certificata secondo la norma <strong>ISO 9001</strong> nel settembre del 2008.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Ufficio Stampa – Y2K Rimini</p>
<p>Domenico Chiericozzi</p>
<p>Tel. 340.5365121</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il ketchup e le sue proprietà</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 10:41:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio Malipiero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rubriche]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Il ketchup è una salsa diffusissima in tutto il mondo. Le sue origini sono orientali, il termine ketchup è infatti la storpiatura di una parola malese, kecap, che indicava una salsa preparata attraverso la macerazione e la successiva fermentazione di pesce azzurro. La salsa giunse nel continente europeo nel XVII secolo grazie ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal"><strong><a href="http://www.fabriziomalipiero.eu/wp-content/uploads/2011/04/ketchup.jpg" rel="lightbox[1066]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1068" title="ketchup" src="http://www.fabriziomalipiero.eu/wp-content/uploads/2011/04/ketchup-150x150.jpg" alt="ketchup" width="150" height="150" /></a>Il ketchup</strong> è una salsa diffusissima in tutto il mondo. Le sue origini sono orientali, il termine ketchup è infatti la storpiatura di una parola malese, <em>kecap</em>, che indicava una salsa preparata attraverso la macerazione e la successiva fermentazione di pesce azzurro.<span id="more-1066"></span> La salsa giunse nel continente europeo nel XVII secolo grazie ai naviganti inglesi e olandesi e la ricetta originale fu, nel corso degli anni, ampiamente modificata. Agli inizi del 1800, negli Stati Uniti, cominciò a svilupparsi la ricetta della salsa ketchup così come è conosciuta oggi; si incominciò infatti a usare, come ingrediente principale, il pomodoro.</p>
<p class="MsoNormal">Tra i vantaggi di questo alimento, così come di tutti i prodotti a base di pomodori cotti come i succhi o le passate, va segnalato il fatto di fornire quantità di<strong> licopene maggiormente assimilabile</strong> dall&#8217;organismo proprio perché la cottura ne facilita la digestione e l’assorbimento, migliorandone sostanzialmente il valore nutritivo. Il licopene è un pigmento (carotenoide) famoso per le spiccate <strong>proprietà antiossidanti</strong>, utile per <strong>combattere l’invecchiamento cellulare, le malattie cardio-vascolari e persino alcuni tipi di tumori</strong>.</p>
<p class="MsoNormal">Inoltre la caratteristica peculiare del ketchup è la quasi completa <strong>assenza di grassi</strong> che differenzia questa salsa da quelle bianche come la maionese. Dal punto di vista calorico il ketchup non appare come alimento pesante anche perché le uniche sostanze che ne determinano un certo aumento in termini energetici sono lo zucchero, utilizzati generalmente in dosi molto basse per dolcificare lievemente la salsa. Inoltre lo si consuma in quantità non certo elevate. Il ketchup è una buon salsa dal punto di vista dietetico che <strong>aumenta l&#8217;indice di sazietà dei cibi</strong> cui è abbinata. Quindi, se piace, è un alimento che è possibile usare ampiamente.</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Attenzione all’etichetta!</strong> I prodotti industriali presenti sul mercato si allontanano talvolta dalla ricetta base del ketchup, utilizzando spesso concentrati di pomodoro e aromi (non sempre naturali), oltre che, nei casi peggiori, sostanze che poco hanno a che vedere con il concetto di genuinità.</p>
<p class="MsoNormal">Occorre dunque verificare la presenza di:</p>
<p class="MsoNormal">- glutammato monopodico,</p>
<p class="MsoNormal">- derivati dell&#8217;acido benzoico (come l&#8217;E211, vietato in alcuni Paesi),</p>
<p class="MsoNormal">- coloranti,</p>
<p class="MsoNormal">- edulcoranti (come la saccarina o l&#8217;aspartame)</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Un ketchup fatto in casa:</strong> La preparazione di un buon ketchup fatto in casa dovrebbe prevedere l&#8217;utilizzo di pomodori pelati da scottare, pelare e poi aggiungere a spezie (pepe o peperoncino, cannella, chiodi di garofano) e verdure (soprattutto cipolle e peperoni) per la cottura. A questi ingredienti dovrebbero poi essere aggiunti lo zucchero, l&#8217;aceto, il sale e la senape, tutti ovviamente nelle giuste dosi, fino al raggiungimento di una salsa molto densa.Per esempio…… :</p>
<p><strong><span style="font-size: 11pt; font-family: 'Calibri','sans-serif';">Ingredienti:</span></strong><span style="font-size: 11pt; font-family: 'Calibri','sans-serif';"><br />
1 gambo di sedano, 1 cipolla, 2 foglie d&#8217;alloro, 1/2 chilo di pomodori, 1 cucchiaio di farina 00, 150g zucchero grezzo di canna, 4 chiodi di garofano, noce moscata, zenzero, coriandolo, un pizzico di sale marino integrale, 1/2 litro di aceto di vino rosso. </span></p>
<p><strong><span style="font-size: 11pt; font-family: 'Calibri','sans-serif';">Preparazione:</span></strong><span style="font-size: 11pt; font-family: 'Calibri','sans-serif';"><br />
Sbollentare il gambo di sedano e la cipolla a pezzi con una foglia d&#8217;alloro, scolare le verdure quando sono tenere e, nella stessa acqua buttare i pomodori. Scolarli dopo pochi minuti e passarli al passaverdure con la cipolla e il sedano. Far intiepidire il sugo con una foglia d&#8217;alloro, unire 1 cucchiaio di farina e far inspessire a fuoco dolce mescolando con un cucchiaio di legno. Aggiungere lo zucchero grezzo, i chiodi di garofano, una grattata di noce moscata, una spolverata di zenzero in polvere, qualche seme di coriandolo pestato e un pizzico di sale marino integrale. Mescolare, unire l&#8217;aceto e far inspessire sul fuoco, ma non troppo. Far raffreddare. Si conserva in frigo per 1 settimana. </span></p>
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		<title>Caffè e tumore all&#8217;endometrio</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 09:41:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio Malipiero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi online]]></category>

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		<description><![CDATA[Sebbene alcuni studi epidemiologici abbiano evidenziato l’esistenza di un’associazione tra consumo di caffè e rischio di tumore all’endometrio, tuttavia non è ancora stato chiarito se tale relazione sia influenzata o meno da una serie di fattori come il contenuto in caffeina, l’utilizzo di terapie ormonali e l’abitudine al fumo. Gli autori di questo studio hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fabriziomalipiero.eu/wp-content/uploads/2011/10/caff%C3%A8.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1132" title="caffè" src="http://www.fabriziomalipiero.eu/wp-content/uploads/2011/10/caff%C3%A8-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Sebbene alcuni studi epidemiologici abbiano evidenziato l’esistenza di un’associazione tra consumo di caffè e rischio di tumore all’endometrio, tuttavia non è ancora stato chiarito se tale relazione sia influenzata o meno da una serie di fattori come il contenuto in caffeina, l’utilizzo di terapie ormonali e l’abitudine al fumo. <span id="more-1131"></span><br />
Gli autori di questo studio hanno seguito 226732 donne americane con età compresa tra 50 e 71 anni, per un periodo di 9.3 anni, durante i quali si sono verificati 1486 casi di tumore all’endometrio. Dall’analisi dei risultati <strong>è emerso che il consumo regolare di caffè è inversamente associato all&#8217;incidenza di tale tipo di tumore</strong> (HR=0.64 per le consumatrici di almeno <strong>3 tazze al giorno di caffè</strong> rispetto alle non consumatrici). Tale associazione si è confermata per il consumo di caffè sia normale che decaffeinato (HR pari rispettivamente a 0.90 e 0.93 per ogni tazza) e non risulta influenzata dallo status di fumatrice o non. Essa appare invece significativa solo per le donne che non ricorrono a terapie ormonali (HR=0.54 per consumi superiori alle3 tazze al giorno rispetto a nessuna).<br />
Queste osservazioni confermano l’<strong>associazione inversa tra consumo di caffè, indipendentemente dal suo contenuto in caffeina, e rischio di tumore all’endometrio</strong>.</p>
<p><strong><em>Gunter MJ, Schaub JA, Xue X, Freedman ND, Gaudet MM, Rohan TE, Hollenbeck AR, Sinha R.</em></strong><br />
<strong><em> Int J Cancer. 2011 Oct 23. doi: 10.1002/ijc.26482.</em></strong></p>
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