Esperienza alimentare

Your Food Experience, non è una dieta ma un comportamento alimentare consapevole!

Perchè esperienza alimentare?

Perchè il proprio benessere alimentare non riguarda solo l’aspetto sanitario ma deve tendere ad una posizione, il più possibile olistica, sull’alimentazione e sull’educazione alimentare.
Il motto Your Food Experince è stato pensato per descrivere e comunicare ciò che più caratterizza DocFaber, ovvero migliorare il proprio stile di vita alimentare senza rinunciare al gusto, al piacere della tavola, allo stare insieme e al condividere momenti piacevoli insieme alla nostra famiglia o ai nostri amici più cari.

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Il cibo diventa cultura. Il cibo è un’esperienza personale che migliora la nostra qualità di vita.

Il “non metodo” DocFaber  ti porta alla scoperta del cibo non solo come “carburante” per la vita, ma come elemento che genera cultura e che la determina.
Your Food Experience diventa un buono strumento per un volo di ricognizione per gli amanti della buona tavola.

La web app studiata per il “non metodo” DocFaber rappresenta uno strumento importante in questo processo di educazione alimentare, perché può essere utilizzata da persone che, assieme al medico, devono seguire un percorso sanitario; può risultare utile allo sportivo che vuole avere sotto controllo la propria dieta, alle famiglie per pianificare in anticipo la spesa settimanale (riducendo gli sprechi e migliorando la qualità dell’alimentazione) e a chiunque voglia monitorare la propria alimentazione senza rinunciare al gusto.

 Caratteristiche dell'applicazione


La realizzazione del programma si basa sui seguenti principi alimentari:

  1. Rispetto della stagionalità degli alimenti
  2. Varietà delle classi alimentari (combattere la monotonia dei cibi scelti)
  3. Qualità di quello che acquistiamo (vitalità degli alimenti). Un alimento più è manipolato dall’industria alimentare, più perde per strada i suoi principi nutritivi (perde vitalità) e più quindi diventa, per così dire, “cadavere”!
  4. Combinazioni giuste tra i cibi da scegliere e sinergie alimentari (prendere il meglio di più alimenti combinati insieme e che vengono positivamente influenzati dalla loro co-presenza)
  5. Controllo della regolazione insulinemica e dei picchi glicemici; quindi non bisogna arrivare troppo affamati ai pasti, occorre prestare attenzione agli alimenti integrali, al consumo di acqua e verdura ad inizio pasto, alle combinazioni di “piatti unici” e bilanciati, ecc….
  6. Controllo del comportamento alimentare (masticazione corretta, idratazione, frazionamento dei pasti, combinazioni giuste, utilizzo di insaporitori naturali, ordine di consumo delle pietanze)
  7. Assenza di controlli eccessivi e totalitari delle calorie da assumere (le calorie non sono tutte uguali!!), dei grammi degli alimenti e nessun divieto in senso assoluto.
  8. Importanza della cultura culinaria della persona, della sua storia ed esperienze.
  9. Alimentazione bilanciata come obiettivo finale (a cui si può arrivare inizialmente con un breve periodo di alimentazione di “pulizia”)
  10. Spesso vale più il principio che si ingrassa perché si mangia male; non perché si mangia di più!  Il come arriviamo ad un pasto (affamati, frettolosi, appesantiti, emotivamente depressi) ci rende, per esempio, una caloria più “nutriente” o più “ingrassante”.
  11. Altro principio: contrastare il blocco del metabolismo. Ogni tanto bisogna variare la nostra alimentazione in termini di qualità e quantità (un giorno mangiare di più e un giorno di meno; un giorno consumare solo frutta e verdura e poco altro, un giorno mangiare una buona frittura fatta in casa). Occorre ogni tanto spiazzare il metabolismo (sempre con cibi di qualità) il quale cerca sempre di opporsi ad ogni cambiamento, come nel caso di un dimagrimento (meccanismo ancestrale di difesa alla fame in periodi di carestia). E’ come gettare periodicamente e con frequenze diverse un sasso in un lago in modo tale da mantenerne l’acqua sempre in movimento….
  12. Mantenersi in movimento in ogni occasione: altro principio di contrasto del blocco metabolico. Abbinare ad una alimentazione con carichi “alti e bassi”, una attività fisica regolare come stile di vita attivo. Inoltre, consumerò di più se non camminerò o mi muoverò sempre alla stessa andatura, ma solo se affronterò ogni tanto delle accelerate e decelerate (Es: la mia automobile consuma più benzina se accelero e freno in continuazione, piuttosto che facendola andare alla stessa andatura).
  13. Concedersi fin da subito (o quasi) strappi alle regole. Imparare non a vietarsi la pizza o il dolce o il vino, ma imparare a gestirlo, compensarlo e contestualizzarlo. Solo così non mi sentirò appesantito nel peso e dal senso di colpa, perché solo così (col tempo) non lo percepirò più come uno strappo, bensì come qualcosa che farà parte del mio modo di vivere, del mio stile di vita nuovo.

Le tre fasi DocFaber