A Novembre, caldarroste al posto del pane

caldarrosteLe castagne sono una miniera di risorse nutrizionali: ricche di amminoacidi, proteine, lipidi, carboidrati complessi. Possono essere un gradevole sostituto del pane integrale. Si legano bene infatti con verdure e ortaggi. 
Le castagne sono ricche di fibra e influiscono favorevolmente sulla motilità intestinale, sulla microflora batterica e sulla riduzione della colesterolemia.
Studi hanno dimostrato che la castagna contiene acidi grassi, sali minerali (soprattutto potassio, fosforo, zolfo, magnesio, calcio, ferro) e diverse vitamine del gruppo B (B1 e B2) ma anche C e PP.
Lavori effettuati su ragazzi, adolescenti e bambini hanno proposto delle linee guida alimentari tra cui incentivare l’uso di pesce, frutta fresca, frutta secca e spuntini salubri a base appunto di caldarroste per combattere l'aumento dell’obesità e delle malattie cardiovascolari.

Le caratteristiche suddette, unite all'ottima digeribilità, rendono la castagna un alimento ideale anche per gli sportivi.
Mentre, poiché durante la cottura buona parte dell'amido si riduce in zuccheri semplici, responsabili anche del tipico sapore dolciastro, sono controindicate per chi soffre di diabete.

A chi sono consigliate?
A soggetti che manifestano casi di avitaminosi: per elevato valore nutritivo; in casi di anemia, astenia e debilitazione.
E' consigliabile mangiare le castagne ben cotte (al forno o bollite):

  • a colazione perchè combattono la stanchezza tipica d'inizio autunno: sono ricche di magnesio e manganese;
  • a merenda accompagnate da un infuso caldo.

Non dimentichiamo però, che a parte tutti gli effetti benefici, le castagne presentano un alto contenuto calorico: 165 Kcal/100g di prodotto fresco ma che diventano 370 Kcal nel prodotto secco. Inoltre, è sconsigliata l'associazione con frutta acida, proteine animali, pane, zucchero e vino (anche se l'abbinamento è classico) perché può scatenare fenomeni fermentativi oltre che di accumulo calorico.

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