Diete vegetariane: funzionano?
Secondo la posizione dell’ American Dietetic Association (ADA), le diete vegetariane accuratamente pianificate, comprese quelle totalmente vegetariane, sono sane, nutrizionalmente adeguate e possono garantire alcuni benefici nella prevenzione e nel trattamento di determinate malattie.Queste diete sono appropriate a tutte le età ed in ogni fase della vita, comprese gravidanza, allattamento, età neonatale e infantile e adolescenza, senza tralasciare gli atleti. Anche le diete pienamente vegetariane possono rispondere a tutte le attuali indicazioni per i contenuti in proteine, acidi grassi n-3, ferro, zinco, iodio, calcio e vitamine D e B12. Esse sono associate a un basso tasso di mortalità per cardiopatia ischemica, nonché a minori livelli di colesterolo LDL, pressione e diabete di tipo 2. I vegetariani inoltre tendono ad avere un minore BMI e minori tassi tumorali complessivi, e la dieta che seguono ha un basso contenuto in grassi saturi e colesterolo e un contenuto elevato in frutta, verdura, granaglie integrali, frutta a guscio, derivati della soia, fibre e sostanze fitochimiche.
La variabilità delle pratiche dietetiche fra i vegetariani però rende essenziale la valutazione individuale dell’adeguatezza dell’apporto alimentare. Oltre a supervisionare questo punto fondamentale, i nutrizionisti possono anche svolgere un ruolo chiave nell’educare i pazienti vegetariani sulle fonti di nutrienti specifici, sull’acquisto e la preparazione dei cibi e sulle modifiche della dieta per meglio soddisfare le proprie necessità.
J Am Diet Assoc 2009; 109: 1266-82
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